Quando vince la volontà

Quando vince la volonta'

(Quotidiano l'Adige del sabato 7 settembre 1991)
Domani a Moena si festeggia il 35° anniversario del Mobilificio Artigiani Associati
QUANDO VINCE LA VOLONTA'

Si celebra domani a Moena una scadenza importante per la vita economica di questo paese. E' il 35° anniversario di fondazione del Mobilificio artigiani associati, una cooperativa di soci la cui costituzione risale appunto al 1956, per iniziativa di una ventina di persone, dopo la messa in liquidazione del mobilificio Chieregato e Grion, all'interno del quale le stesse avevano lavorato e che si vennero di punto in bianco a trovare senza lavoro.

Con molta determinazione, quindici degli ex dipendenti della Chieregato e Grion si riunirono in cooperativa, sulla spinta di Antonio Dezulian, che aveva svolto le mansioni di amministratore della azienda posta in liquidazione. Altri cinque soci si resero disponibili nella zona. Tutti insieme, cercando di fare tesoro degli errori della gestione fallita, ovviamente per non commetterli più, riunirono le loro esperienze tecnico-professionali e misero in carta un nuovo programma di rilancio, curando soprattutto gli aspetti operativi e funzionali della gestione. Sull'area delle «Strente», oggi via Nazionale, all'uscita del paese, venne acquistato un terreno (costo dalle 320 alle 360 lire al metro quadrato) e si realizzò il primo laboratorio, proprio dove oggi c'e la sede della cooperativa. Le macchine e l'attrezzatura furono acquistate in gran parte dall'azienda in liquidazione, le altre ex novo. Per finanziare l'operazione, ciascun socio versò la somma di 500.000 lire (equivalente a circa 8 milioni attuali) affrontando non pochi sacrifici. In qualche caso si dovette chiedere un finanziamento di pari importo alla Cassa Rurale. Per aiutare gli artigiani associati, intervengono anche la Comunità di Fiemme, con un finanziamento a favore della Cassa Rurale di Moena, che a sua volta si adoperò a sostegno della cooperativa. II residuo fabbisogno finanziario venne coperto mediante l'accensione di un mutuo di 20 milioni, a tasso agevolato, con il Mediocredito.

L'attività iniziò nel novembre del 1956, con una produzione nuova, più moderna rispetto alla precedente, all'altezza dei tempi che, anche nell'arredamento, stavano mutando. Capo tecnico fu Arturo Zorzi, il cui apporto fu davvero estremamente prezioso.

Una storia in evoluzione, con il successivo ampliamento del mobilificio, la creazione di un magazzino per esposizioni, le nuove proposte commerciali, altre iniziative all'insegna di una crescita di qualità e, ultimamente, l'inserimento nella compagine sociale di numerosi giovani, disposti all'impegno, professionalmente preparati, motivati e pronti alle innovazioni che ora devono proiettare la società verso il 2000, pur senza ovviamente dimenticare l'esperienza consolidata in tanti anni da parte dei loro predecessori e mantenendo intatto lo spirito trasmesso da don Lorenzo Guetti all'intero movimento cooperativo trentino.

Per il futuro si sta pensando a ristrutturare radicalmente il vecchio laboratorio nella zona montaggi, oltre che alla creazione di nuovi, più razionali spazi operativi interni ed esterni. Una storia sicuramente significativa all'interno del comparto economico moenese, la cui vocazione prevalente al turismo si completa anche con queste stimolanti proposte di tipo artigianale. Ecco perché il 35° di fondazione sarà celebrato domani in modo particolarmente solenne: alle 10 la messa nella parrocchiale, quindi la visita al laboratorio aziendale e infine il pranzo presso il ristorante Al Lago di Soraga, dove il presidente Remo Chiocchetti farà la storia della cooperativa e procederà alla premiazione dei soci benemeriti.

M. F.